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DISCIPLINA DEL CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA PORTATORI DI HANDICAP

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Di francescocolaci


La principale fonte normativa sull’argomento che di seguito viene esposto è costituita dall’art.42 comma 5 del decreto legislativo 26.3.2001, n.151, recante il testo unico delle disposizioni legislative riguardanti i congedi, i riposi, i permessi e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternità e paternità di figli naturali,adottivi ed in affidamento.


Detta norma stabilisce che i lavoratori dipendenti privati e pubblici, a domanda,possono utilizzare congedi straordinari per un periodo massimo (continuativo o frazionato) di due anni nell’arco della vita lavorativa (quindi anche presso diversi datori di lavoro), per assistere persone nei cui confronti risulta riconosciuta, a norma dell’art.4 comma 1 legge n.104/92, la condizione di gravità senza essere ricoverate a tempo pieno in strutture specializzate, restando precisato che dal 1° gennaio 2004 l’art. 3 comma 106 della legge 24.12.2003, n.350 ha abolito la limitazione precedentemente richiesta dalla legge dell’avvenuto accertamento “da almeno cinque anni” della situazione di gravità.



La domanda va presentata  dai dipendenti privati soggetti all’assicurazione generale obbligatoria Inps – su apposito modulo acquisibile sul sito www.Inps.it - alla sede dell’Istituto    territorialmente competente in doppia  copia, che restituisce  la copia del modulo appositamente timbrata per il recapito al rispettivo datore di lavoro, mentre in caso di  dipendenti pubblici la richiesta va inoltrata all’Amministrazione o Ente  di appartenenza (effettuando una verifica   circa l’eventuale disponibilità di specifica modulistica predisposta  ed utilizzabile a  tale scopo ed in ogni caso acquisendo indicazioni in ordine ad informazioni, dichiarazioni e documentazione da fornire obbligatoriamente per la definizione dell’istanza). Il dipendente ha diritto ad usufruire del congedo straordinario entro sessanta giorni dalla richiesta.


SOGGETTI BENEFICIARI


Hanno diritto al congedo i seguenti dipendenti :


 1) genitori, naturali o adottivi o affidatari, di persone con handicap in condizioni di gravità. II periodo  di congedo va utilizzato separatamente dai genitori, che comunque devono aver titolo al godimento dei benefici di cui all’art. 33 commi 1,2 e 3 della legge n.104/92. In caso di figlio minorenne,  il congedo spetta pure se l’altro genitore non lavora. Se il figlio è maggiorenne, non necessita la convivenza, ma occorre che sussiste un’assistenza prestata in via continuativa ed esclusiva del richiedente, mentre nell’ipotesi che l’altro genitore non lavora e sussiste la convivenza, occorre  dimostrare l’ impossibilità del genitore che non lavora a prestare l’assistenza.

2) fratelli o sorelle, anche adottivi, in caso di decesso dei genitori, purchè conviventi con il soggetto portatore di handicap grave, a prescindere  in merito alla convivenza che l’assistito  sia maggiorenne o minorenne. Peraltro si evidenzia che la Corte Costituzionale con sentenza 8.6.2005 n.233 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.42 comma 5 del d.leg.vo n.151/01, nella parte in cui non prevede il diritto di uno dei frateli o delle sorelle conviventi con soggetto portatore di handicap grave a fruire del congedo straordinario ivi indicato, nell’ipotesi in cui i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio handicappato  perchè totalmente inabili.

3) in via prioritaria rispetto agli  altri congiunti   indicati  nell’art.42 comma 5 dec.leg.vo n.1512/01, il coniuge convivente  del soggetto con handicap  in condizione di gravità (sentenza della Costituzionale n.158 del 18.4.2007).


DURATA


Il periodo massimo di due anni va conteggiato con riferimento a tutti beneficiari e per ogni soggetto disabile, tenendo conto che lo stesso rientra nell’ambito dei due anni di congedo   consentito, ai  sensi dell’art.4 comma 2 della legge n.53/2000, a ciascun lavoratore dipendente  per gravi e documentati motivi familiari. Si aggiunge che  eventuali periodi già fruiti dal dipendente a tale titolo sono da decurtare dal congedo straordinario di cui all’art.42 comma 5 d .leg.vo n.151/01  ed  inoltre che i periodi stessi sono incompatibili con la contemporanea fruizione dei  permessi di cui alla legge n.104, anche da parte dell’altro genitore. Infine si evidenzia che in caso di più figli con handicap, il congedo straordinario compete  per ciascuno dei suddetti, rispettando i limiti della legge n.104/92, previa verifica  attraverso accertamento sanitario sull’impossibilità di assistenza dei figli mediante l’utilizzazione di un solo congedo straordinario. Peraltro, si ritiene confacente evidenziare che: 

   a) nei periodi senza  attività lavorativa da parte dei beneficiari (es. part time verticale) il  congedo non è riconoscibile; 

   b) il congedo puo’ essere usufruito in modo frazionato in giorni interi, ma in tal caso, in conformità alle istruzioni amministrative in materia fornite da qualche ente publico per il proprio personale, si rende necessaria la ripresa effettiva del lavoro tra un periodo di assenza ed il successivo. Si sottolinea che per gli affidatari, la durata massima del congedo non potrà superare il  periodo di scadenza dell’affidamento.


TRATTAMENTO ECONOMICO  


Durante i  periodi di congedo straordinario è prevista la corresponsione di un’indennità pari all’ultima retribuzione mensile percepita dal lavoratore comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre  eventuali gratifiche e premi o indennità non legati alla presenza nel  limite massimo annuo  per il  2008  di euro 41.934,23 ( importo che viene ogni anno rivalutato in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo) ,comprensivo della contribuzione figurativa. Detta indennità viene corrisposta dai datori di lavoro secondo le modalità  previste per la corresponsione dei trattamenti economici  di maternità. Restano comunque  salve le disposizioni di maggior favore stabilite da legge, regolamento e contratti collettivi.


 RIFLESSI PREVIDENZIALI


I periodi di congedo straordinario si valutano  per intero  ai fini del solo trattamento di quiescienza con oneri a carico delgi istituti previdenziali competenti della relativa contribuzione figurativa, mentre non hanno effetto sulla tredicesima e sulle ferie, ne risultano valutabili ai fini del trattamento di fine rapporto.  

LA DURATA


(Circ. 64/2001, punto 3)


Due anni nell’arco della vita lavorativa.

Tale limite è complessivo fra tutti gli aventi diritto.

In caso di pluralità di figli in situazione di disabilità grave il beneficio spetta per ciascun figlio sia pure nei limiti previsti dalle disposizioni della legge 104/92 e tenendo conto che tali periodi di congedo straordinario rientrano nel limite massimo globale spettante a ciascun lavoratore di due anni di permesso, anche retribuito, per gravi e documentati motivi familiari.

Non è mai possibile per lo stesso lavoratore fruire del “raddoppio”; infatti un ulteriore periodo biennale per altri figli in situazione di disabilità grave è ipotizzabile solo per l’altro genitore (ovvero nei casi previsti per i fratelli o sorelle o il coniuge), con decurtazione di eventuali periodi da lui utilizzati a titolo di permessi per gravi e documentati problemi familiari.  


Il beneficio non è concedibile se la persona in situazione di disabilità grave da assistere presti, a sua volta, attività lavorativa nel periodo di godimento del congedo da parte degli aventi diritto. Ciò va inteso nel senso che il disabile può avere in essere un rapporto lavorativo, ma non deve prestare concretamente l’attività lavorativa nel periodo di godimento del congedo da parte degli aventi diritto (ad esempio: ferie, malattia, infortunio ecc.)


N.B.: Il beneficio è frazionabile a giorni interi.



FRAZIONABILITÀ


Considerato che, come detto, il beneficio è frazionabile anche a giorni (interi), l’indennità (pari alla retribuzione effettiva, oppure a quella inferiore connessa ai limiti massimi annui suddetti), è da corrispondere per tutti i giorni per i quali il beneficio è richiesto.

A proposito della frazionabilità si precisa che analogamente alle astensioni facoltative dal lavoro (congedi parentali), tra un periodo e l’altro di fruizione è necessaria – perché non vengano computati nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, i sabati e le domeniche – l’effettiva ripresa del lavoro, requisito non rinvenibile né nel caso di domanda di fruizione del congedo in parola dal lunedì al venerdì (settimana corta) senza ripresa del lavoro il lunedì della settimana successiva a quella di fruizione del congedo, né nella fruizione di ferie. Ciò non significa comunque che immediatamente dopo un periodo di congedo al titolo in argomento non possano essere ammessi periodi di ferie (o di fruizione di altri congedi o permessi), cosicché sia necessario continuare nella fruizione di congedo straordinario. Significa invece che due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo feriale o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (settimana corta) cadenti subito prima o subito dopo le ferie (o altri congedi o permessi).


Le giornate di ferie, la malattia,le festività e i sabati cadenti tra il periodo di congedo straordinario e la ripresa lavoro non vanno computate in conto congedo straordinario messaggio n. 28379 del 25.10.2006 .


Quanto precede vale anche in caso di part-time orizzontale. In caso di variazioni successive nell’orario di lavoro previsto nel corso del periodo di congedo richiesto, (passaggio da un periodo part-time orizzontale ad uno di lavoro a tempo pieno o viceversa) la retribuzione va ridimensionata per adeguarla a quella che effettivamente verrebbe meno per effetto della fruizione del congedo straordinario: la retribuzione mensile a cui far riferimento è sempre quella effettiva con il limite di 40.424,77 milioni di Lire rapportate ad anno ); per le frazioni di mese si richiamano i criteri di cui alla circolare n. 182 del 4.8.1997,  par. 1.

Il beneficio invece non è riconoscibile, per i periodi in cui non è prevista attività lavorativa, come ad es. in caso di part-time verticale per i periodi non retribuiti.

Se il congedo viene fruito per frazioni di anno, ai fini del computo del periodo massimo previsto per la concessione dei 2 anni di beneficio, l’anno si assume per la durata convenzionale di 365 giorni.

A partire dall’anno 2002 il limite di Lire 70.000.000 è rivalutato annualmente sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

LA DECORRENZA


Il congedo straordinario e le relative prestazioni decorrono dalla data indicata sulla domanda.

QUANTO


L’indennità è corrisposta nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo (comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.) per un limite, rapportato ad un anno, inferiore o pari a € 36.151,98 (70 milioni di lire), riferito all’anno 2000 (Circ. 64/2001, punto 4). Per tale limite si intende il tetto massimo complessivo annuo ripartito fra indennità economica ed accredito figurativo della contribuzione circ. 14/2007. 

Nel caso di congedo straordinario richiesto durante la sospensione parziale dell’attività lavorativa con intervento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG ad orario ridotto) l’indennità va calcolata con riferimento all’ultima retribuzione percepita, al netto del trattamento integrativo msg. n. 027168 del 25.11.2009.

In caso di sottoscrizione di un contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro, l’indennità per congedo straordinario deve essere parametrata all’ultima retribuzione percepita, decurtata del contributo statale previsto per i contratti di solidarietà msg. n. 027168 del 25.11.2009.

A partire dall’anno 2002 il limite di € 36.151,98 è rivalutato annualmente sulla base delle variazioni ISTAT:

  • anno 2006 € 40.424,77 e l’importo massimo dell’indennità è di € 30.463,00 
  • anno 2007 € 41233,26 l’importo massimo dell’indennità è di € 31002,00 circ. 83/2007 
  • anno 2008 € 41,934,23 l’importo massimo dell’indennità è di€ 31,529,00 circ. 52/2008
  • anno 2009 € 43.276,13 l’importo massimo dell’indennità è di€ 32.538,00 circ. 38/2009
  • anno 2010 € 43.579,06 l’importo massimo dell’indennità è di€ 32.766,00 circ. n. 37/2010

L’accredito figurativo della contribuzione per periodi di congedo straordinario non è subordinato alla presentazione della domanda. L’importo della retribuzione figurativa non potrà superare  quello settimanale indicato nella tabella, per i congedi fruiti a settimane intere, o quello giornaliero indicato nella tabella, per i congedi fruiti a giornate circ. 14/2007.

Quanto precede vale anche per il part-time orizzontale.

In caso di part-time verticale, invece, il beneficio non è riconoscibile per i periodi in cui non è prevista attività lavorativa (non retribuiti).

LA CONTRIBUZIONE FIGURATIVA


(Circ. 85/2002, punto 1 – circ. 14/2007)

Il periodo di fruizione del congedo straordinario di cui trattasi è coperto da contribuzione figurativa valida per il diritto e per la misura della pensione.

L’accredito dei contributi sarà effettuato tenendo conto di quanto fornito dai datori di lavoro attraverso le denunce individuali  “Congedi art. 42 D.Lgs:151/01″, nella sezione 3 della Parte C caselle 48 e 49 .

Per i congedi fruiti a partire da gennaio 2005, con l’entrata in vigore della denuncia mensilizzata, la “retribuzione figurativa” sarà uguale all’importo comunicato dai datori di lavoro a titolo di “differenza da accreditare”. circ. 14/2007.


I datori di lavoro dovranno compilare la denuncia mensile delle retribuzioni e in corrispondenza del codice MC1 comunicare l’importo delle differenze da accreditare. L’importo della retribuzione figurativa non potrà superare  quello massimo settimanale, per i congedi fruiti a settimane intere, o quello massimo giornaliero , per i congedi fruiti a giornate circ. 14/2007

I datori di lavoro, dovranno altresì determinare il periodo massimo fruibile dagli interessati tenendo in considerazione gli eventuali periodi di congedo già richiesti, a prescindere dalla circostanza che, per tali ultimi periodi, siano stati o meno richiesti il riscatto o la prosecuzione volontaria.

TABELLA VALORI MASSIMI INDENNITÀ E RETRIBUZIONE FIGURATIVA


Valori massimi dell’indennità economica e della retribuzione figurativa accreditabile

Anno

Importo complessivo 
annuo

  Importo massimo indennità

   Importo massimo retribuzione figurativa

Annuo

Giornaliero

Annuo

Settimanale

Giornaliero


2001

36.151,98

27.243,00  

74,64

27.243,00 

523,91

74,64200237.128,0927.879,0076,6527.879,00538,0676,65200338.019,1628.650,0078,4928.650,00550,9778,49200438.969,6429.367,0080,2429.367,00564,7480,24200539.749,0329.954,0082,0729.954,00576,0482,07200640.424,7730.463,0083,4630.463,00585,8383,46200741.233,2631.002,0084,9431.002,00596,1984,942008

circ. 5241.934,2331.529,0086,1431.529,00606,3386,142009

circ. 3843.276,1332.538,0089,1532.538,00625,7389,152010

circ.

3743.579,0632.766,0089,7732.766,00630,1189,77

2011 importo complesivo  importo indennità economica

     

       44.276,33                                                         33.224,00

LA COMPATIBILITÀ CON ALTRI PERMESSI

(Circ. 64/2001, punto 7)

  • non è possibile fruire del congedo straordinario e dei  permessi art. 33 legge 104/92, per lo stesso disabile nelle stesse giornate, i due benefici possono essere percepiti nello stesso mese ma in giornate diverse circ.n. 53/2008;
  • il verificarsi per lo stesso soggetto di altri eventi che potrebbero giustificare l’astensione dal lavoro durante la fruizione del congedo, non determina interruzione del congedo stesso (Circ. 64/2001, punto 7);
  • gli eventi di malattia certificata e maternità consentono l’interruzione del congedo straordinario solo se non sono trascorsi più di 60 giorni dall’inizio della sospensione dal lavoro (Circ. 64/2001, punto 7);
  • il congedo parentale (astensione facoltativa) e il congedo per la malattia del medesimo figlio handicappato nello stesso periodo, da parte dell’altro genitoreè cumulabile con il congedo straordinario msg. n. 22912 del 20.09.2007;
  • è possibile godere contemporaneamente da parte di un genitore dell’astensione facoltativa e da parte del congedo straordinario.

Congedo straordinario in corso di  Cassa Integrazione Guadagni (CIG)

 msg. n. 027168 del 25.11.2009


  • se il lavoratore è già in sospensione totale dal rapporto di lavoro,  non può presentare richiesta di  congedo straordinario in quanto già assente dal lavoro ad altro titolo;
  • se la domanda di congedo straordinario è presentata durante la sospensione parziale  dell’attività lavorativa con intervento della CIG, il lavoratore percepirà il trattamento di CIG per le ore di riduzione dell’attività lavorativa e l’indennità per  congedo straordinario per le restanti ore  in relazione alla prestazione lavorativa svolta.
  • se il lavoratore è già in congedo straordinario, richiesto prima che l’azienda abbia disposto il collocamento del personale dipendenti in CIG, sia ridotta che a zero ore, verrà indennizzato il congedo straordinario .

N.B.: La fruizione del congedo straordinario comporta la sospensione del rapporto di lavoro.

LE MODALITÀ DI PAGAMENTO


(Circ.64/2001,punto 6)

L’indennità in questione è anticipata dal datore di lavoro con la possibilità di conguaglio con i contributi dovuti all’Inps.

LA DOMANDA


La domanda compilata sui modelli appositamente predisposti ,va presentata all’Inps in 2 copie una delle quali sarà restituita all’interessato con l’attestazione da parte dell’Inps della ricezione, per la consegna al datore di lavoro.

La domanda può essere presentata anche tramite PEC.

L’Inps emetterà una lettera di accoglimento o di reiezione (sia in caso di pagamento diretto che a conguaglio) che sarà inviata al lavoratore, all’azienda ed eventualmente al patronato. Dopo la ricezione della lettera di accoglimento il datore di lavoro sarà autorizzato ad erogare la prestazione dopo aver effettuato le dovute verifiche sulla documentazione presentata. (msg 6270/2009 – stampa delle lettere di accoglimento e reiezione)


Sulla domanda dovrà essere indicato:

  • il periodo di congedo che si intende fruire.

Dovrà essere allegata:

  • la documentazione (anche in copia dichiarata autentica) relativa all’accertamento della gravità dell’handicap;
  • dichiarazione di responsabilità sul fatto che non sono intervenute nel frattempo variazioni nel riconoscimento della gravità dell’handicap;
  • i fratelli richiedenti i congedi dovranno presentare la documentazione  attestante lo stato di totale inabilità (riconoscimento di invalidità civile, di rendite INAIL, di pensioni di invalidità INPS o altre provvidenze comunque denominate, da cui sia rilevabile lo stato di invalidità totale. circ. 107/2005) dei genitori.

I MODELLI


modello HAND 4 : congedo straordinario per i genitori con figli o affidati con disabilità grave

modello HAND 5 : congedo straordinario per il fratello o la sorella di una persona con disabilità grave

modello HAND 6 : congedo straordinario per il coniuge di una persona con disabilità

modello HAND 7 : congedo straordinario per il genitore con disabilità grave


  

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